Ristorante didattico
Ultima modifica: 10 maggio 2017

Ristorante didattico

 

Le esperienze che caratterizzano le attività dei ristoranti didattici sono piuttosto articolate: pranzi o cene di degustazione “a tema” con i prodotti stagionali del territorio, serate organizzate dagli studenti con la supervisione dei docenti “interni” oppure sotto la guida di chef stellati”, pranzi di lavoro su prenotazioni, catering o banqueting presso sedi esterne alla scuola, ovvero veri e propri ristoranti “open”, dove i clienti possono consumare i menù preparati e serviti dagli allievi nel corso di esercitazioni didattiche di laboratorio di cucina, di sala e di accoglienza turistica. 

Lo scopo fondamentale dei Ristoranti Didattici è di far vivere agli allievi esperienze formative di qualità in un ambiente che riproduce esattamente le reali condizioni del mondo del lavoro, puntando a renderne evidenti gli aspetti più significativi: il rapporto con il cliente, la tutela della tipicità dei prodotti, il rispetto dei tempi rispetto alle esigenze dell`ospite, l`attuazione delle norme igienico-sanitarie richieste dalle normative per i locali pubblici, la gestione degli acquisti e l’organizzazione del lavoro funzionali al servizio, il coordinamento tra le diverse figure professionali che operano in sala e in cucina. È evidente che il contatto diretto con il pubblico arricchisce la  professionalità dei giovani con un livello di coinvolgimento e di partecipazione ben più elevato rispetto alle tradizionali esercitazioni pratiche realizzate solo all’interno della scuola. Si tratta di una “formazione in assetto lavorativo”, che non modifica lo status dello studente bensì arricchisce l’organizzazione didattica dei percorsi educativi con esperienze di alternanza scuola lavoro, preordinate a uno scopo di apprendimento  e progettate dalla scuola quale parte costitutiva del percorso formativo. 

Il progetto verrà svolto in collaborazione con Coldiretti Umbria, attraverso l’approvvigionamento delle materie prime tramite i  mercati di Campagna Amica, dove vengono venduti solo prodotti agricoli, italiani, provenienti dai territori regionali quindi rigorosamente a km zero. 

Il Mercato di Campagna Amica consente di fare la spesa in modo sostenibile e responsabile, acquistando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e di origine italiana garantita.

La gestione del ristorante coinvolge tutte le discipline del piano di studi. In particolare, concorrono attivamente al progetto:

Il laboratorio di accoglienza: qui si impara a gestire le prenotazioni, accogliere il cliente, trattare le operazioni contabili compreso l’incasso, eseguire operazioni di front desk.

Il laboratorio di cucina: dove si svolge l’attività di preparazione dei pasti che spazia dalla cucina tipica, a quella internazionale, alle nuove tendenze etniche.

L’attività di cucina prevede altresì la gestione della materia prima e degli ambienti secondo le normative igienico sanitarie in essere.

Il laboratorio di sala e bar, vera palestra di vendita del prodotto ristorativo che coinvolge abilità tecniche, conoscenze professionali e culturali, competenze linguistiche e, più in generale, relazionali.

Le Scienze dell’Alimentazione, che forniscono apporti sulla merceologia dei prodotti, lo studio delle tecniche di cottura, l’analisi delle procedure di corretta prassi igienica (HACCP).

Le lingue straniere (inglese e francese o spagnolo), considerate vera conditio sine qua non per il successo professionale. A tal proposito, sarebbe auspicabile attivare una serie di iniziative per incrementare l’acquisizione delle lingue: interventi sistematici di insegnanti madre lingua, organizzazione di stage linguistici all’estero, realizzazione di cene a tema in lingua, partecipazione a concorsi internazionali.

Le discipline più propriamente d’aula, tipiche delle aree umanistica, dedicano parte dei loro curricola allo sviluppo di competenze direttamente collegabili all’attività svolta nel ristorante di applicazione.