Divieto di fumo
Ultima modifica: 30 ottobre 2015

Divieto di fumo

Divieto di fumo

 La scuola è impegnata a far sì che gli allievi acquisiscano comportamenti e stili di vita maturi e responsabili, finalizzati al benessere e al rispetto della qualità della vita, all’educazione alla convivenza civile ed alla legalità. Pertanto si prefigge, tra l’altro, di:

  •  prevenire l’abitudine al fumo
  •  garantire un ambiente di lavoro salubre, in conformità con le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro
  •  proteggere i non fumatori dai danni del fumo passivo
  •  promuovere iniziative informative/educative sul tema

Come già previsto dal Regolamento d’Istituto e ribadito nella circolare di inizio anno “Regolamento in sintesi studenti”(Circ. n. 13 del 14 settembre 2015 punto 8.), il Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104  , “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca” entrato in vigore il 12/09/2013 stabilisce testualmente:

Art. 4 – (Tutela della salute nelle scuole)

  1.  All’articolo 51 della legge 16 gennaio 2003. n. 3, dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. Il divieto di cui al comma 1 ( divieto di fumo) è esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni scolastiche statali e paritari.”.

I successivi commi 2, 3 e 4 introducono il divieto di utilizzare sigarette elettroniche, stabilendo conseguenti sanzioni nell’ipotesi di violazione del divieto.

È dunque stabilito per legge il divieto di fumo in tutti i locali dell’edificio scolastico e nelle aree all’aperto di pertinenza dell’istituto, anche durante l’intervallo.

Tutti coloro (studenti, docenti, personale A.t.a., esperti esterni, genitori, chiunque sia occasionalmente presente nei locali dell’Istituto) che non osservino il suddetto divieto   saranno sanzionati col pagamento di multe, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Per gli alunni sorpresi a fumare a scuola, si procederà a notificare immediatamente ai genitori l’infrazione della norma.

Così come stabilito dall’art. 7 L. 584/1975 e successive modificazioni, i trasgressori sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 27,50 a € 275,00. La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di bambini fino a dodici anni. Il pagamento deve essere effettuato utilizzando il modello F23 con codice tributo 131T, oppure presso gli uffici postali, con bollettino di c/c postale n. 2055 intestato alla Tesoreria provinciale (Causale: Infrazione divieto di fumo – I.I.S. “Casagrande-Cesi” – Terni).

 I trasgressori dovranno consegnare copia della ricevuta, comprovante l’avvenuto pagamento, presso la segreteria onde evitare l’inoltro del rapporto al Prefetto territorialmente competente.

 Gli studenti che non rispettino il divieto, in aggiunta alle sanzioni pecuniarie previste,  saranno soggetti a sanzione disciplinare . Nel caso in cui uno studente fosse sorpreso ad introdurre e a commerciare all’interno dell’Istituto “sostanze” vietate, oltre ad incorrere nel procedimento disciplinare, sarà denunciato alle Autorità Giudiziarie competenti.

Tutto il personale della scuola è invitato a far rispettare il suddetto divieto.

In particolare i collaboratori scolastici, per il ruolo che svolgono all’interno della comunità scolastica, dovranno prontamente segnalare ad uno degli incaricati dell’applicazione della legge (e precisamente : al Dirigente Scolastico, al DSGA, ai collaboratori del Dirigente Scolastico, ai responsabili di sede ed ai coordinatori delle classi) i nominativi degli alunni che si renderanno responsabili della trasgressione al divieto.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Matilde Cuccuini

Firma autografa sostituita a mezzo stampa

ai sensi dell’art.3, comma 2 del D.Lgs. n. 39/1993