Dal burocratese all’italiano: osservazioni sulle delibere dimensionamento scolastico

GRUPPO DI LAVORO CASAGRANDE – CESI

ARGOMENTO: DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

traduzione dal burocratese all’italiano

Materiale esaminato: delibere della Giunta Comunale di Terni

Sintesi del contenuto delle delibere

Il 10 settembre 2014 la giunta comunale con la deliberazione n°47 ha approvato la costituzione della Commissione Consultiva ai fini dell’istruttoria relativa alla Programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa in Umbria, anni scolastici 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018.

Nella delibera della giunta comunale n°65 del 25 settembre 2014 si è effettuata la Programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa nella provincia di Terni (TR).

Con tale Programmazione si prende atto della proposta avanzata dalla Commissione consultiva di cui in narrativa, di trasmettere la presente immediatamente alla Provincia al fine di attivare la procedura amministrativa di pertinenza della Conferenza provinciale, di inviare ai diversi Istituti scolastici affinché i vari Organi collegiali possano esprimere pareri o rimodulare la proposta avanzata, e, con separata votazione, di dichiarare il predetto atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del T.U.E.L.   D. Lgs. 267 del 18/08/2000.

Sono stati individuati 3 criteri dalla Commissione comunale:

1- CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA

la proposta formulata tiene conto dell’esigenza della P.A. al dimensionamento della rete scolastica, all’ottimizzazione degli spazi e delle strutture e alla distribuzione territoriale degli Istituti Comprensivi.

2- REALIZZAZIONE CURRICULA VERTICALI

l’analisi del territorio e della conseguente razionalizzazione degli Istituti ha tenuto conto sia della componente “numerica complessiva” sia della garanzia della stabilità delle Istituzioni esistenti che di quelle ridefinite nella proposta stessa per almeno un quinquennio. Verifica dei contesti scolastici e dei rapporti didattici attuativi tra i diversi ordini scolastici di competenza.

3- INCREMENTO DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA

lo sviluppo urbanistico della città ha come prima impatto una ricaduta immediata sull’organizzazione dei servizi della prima infanzia.

Per garantire l’offerta formativa si è tenuto conto di criteri conseguenti all’analisi delle attese e dei bisogni espressi dal territorio considerando la necessità che l’offerta formativa sia equilibrata evitando sovrapposizioni, garantendo l’ottimizzazione delle strutture e delle risorse strumentali per il buon andamento del percorso formativo di base.

Con la delibera n°78 del 08.10.2014 sono state revocate le delibere n°47/10.09.2014 e n°65/25.09.2014 relative, rispettivamente, alla nomina della Commissione Consultiva e alla presa dell’atto di proposta del piano di dimensionamento della rete scolastica, inoltre, attraverso azioni adeguate, è stato deliberato di sostenere una nuova fase di partecipazione e concertazione con tutte le componenti del mondo della scuola.

Nella D.G.C. n°104 del 27.10.2014 viene visionato che il processo partecipativo e consultivo è stato intrapreso a partire da incontri pubblici dei rappresentanti degli Organi Collegiali, degli stakeholder (non specificati nella delibera) e dei soggetti comunque interessati all’argomento.

Inoltre è stata individuata, partecipata e socializzata una soluzione di riorganizzazione della rete scolastica, scaturita dalle criticità e considerazioni riportate nella delibera.

OSSERVAZIONI

Segnaliamo la difficoltà incontrata per comprendere molti termini tecnici presenti nelle delibere e che ci sono stati spiegati dai nostri insegnanti che li hanno ritenuti necessari per definire con poche parole esatte situazioni complesse; dal nostro punto di vista però occorre pensare anche al cittadino che non ha la possibilità di ricevere “aiuti” per decifrare il senso del linguaggio tecnico.

Inoltre ci siamo accorti che tanti elementi che vengono dati per scontato nelle delibere ( la fase consultiva e quella di partecipazione per esempio) nelle prime delibere vengono dati come realizzati mentre nella delibere successive che revocano le precedenti sembra di capire che tali attività sono state ritenute non sufficienti o comunque non adeguate.

Dall’incontro del 13.04.2015 abbiamo potuto capire dalle parole dell’Assessore Riccardi che c’è stata una diversità di opinioni da cui è scaturito uno scontro politico che ha portato alla decisione di revocare le delibere.

Dal punto di vista della comunicazione però – ed è questo quello che ci interessa – noi pensiamo che chi assume delle decisioni e le inserisce in una delibera dovrebbe rendere chiaro a tutti il percorso logico che ha seguito; quindi la delibera dovrebbe richiamare esplicitamente quanto fatto in precedenza in tal senso, oppure si potrebbe pensare di inserire dei link che portano ai documenti richiamati o ai verbali delle riunioni oppure a notizie predisposte dall’Assessorato per chiarire aspetti e finalità che potrebbero essere di chiarimento delle intenzioni dell’ufficio.

E’ importante, come già scaturito dalla discussione con i nostri insegnanti, che si cerchi un equilibrio tra il linguaggio tecnico ed un linguaggio realmente efficace per tutti se si vuole davvero far comprendere ai cittadini il senso delle scelte amministrative adottate.

 

 

Gruppo anticorruzione: Programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa in Umbria, anni scolastici 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018.

4B: Veronica Carpioni, Francesco Antonelli; 4D: Sergio Catana, Pamela Fonseca; 5A: Margherita Battaglia; 5B: Manuel Giovannini, Irene Stefanelli.

 






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